CHI SONO

Nel tempo, tra studio, ascolto e pratica professionale, ho costruito un percorso professionale fondato su cura e rispetto della complessità di ogni storia. Credo profondamente che la terapia sia, prima di tutto, un incontro umano autentico. In questo spazio, la mia competenza clinica si mette al servizio dell’unicità della persona per costruire insieme quel legame di fiducia che è, esso stesso, il primo luogo della trasformazione.

Formazione e Specializzazioni. Sono laureata in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova con indirizzo clinico-applicativo. Ho completato la formazione specializzandomi in psicoterapia presso la scuola quadriennale sulle Tecniche Immaginative di Analisi e Ristrutturazione del Profondo (ITP), riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca. La formazione continua accompagna da sempre il mio percorso professionale: partecipo costantemente a corsi di approfondimento e a gruppi di supervisione clinica, convinta che il confronto e l’aggiornamento siano strumenti essenziali per arricchire la pratica professionale. L’esplorazione di diversi approcci e strumenti mi ha permesso di ampliare la prospettiva su metodologie e punti di vista differenti.

Esperienza Professionale. Il mio percorso è iniziato nel 1990 presso l’associazione Telefono Azzurro, dove mi sono occupata del supporto a minori e famiglie. Iscritta all’Albo degli Psicologi del Veneto con l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia dal 1995, svolgo la libera professione dal 1996 nell’ambito della clinica e della cura psicoterapica.

Collaborazioni e Incarichi. Ho maturato una preziosa esperienza nel mondo della scuola e del sociale:

– Collaborazioni con istituti scolastici di ogni ordine e grado per valutazioni psicologiche su bambini e adolescenti.

– Attività di consulenza presso l’I.I.S. “A. Palladio” di Treviso, rivolta a studenti, genitori e personale scolastico.

– Supporto psicologico agli studenti delle scuole secondarie nel progetto AscoltaMI (Ministero dell’Istruzione e del Merito – Piattaforma Unica).

– Consulenza clinica a personale educativo in comunità per minori.

Didattica e Coordinamento L’esperienza maturata sul campo mi ha portato a operare come didatta presso la Scuola di Psicoterapia di Treviso (ITP) dove ho tenuto lezioni sulla pratica psicoterapica. Sono stata relatrice a seminari e incontri sui disturbi psicologici in età evolutiva. Oltre alla pratica clinica e alla didattica, mi occupo anche del coordinamento e del tutoraggio di corsi di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina) per il provider regionale Gitim di Treviso.

L'APPROCCIO TERAPEUTICO: STRUMENTI E METODO

La mia pratica clinica affonda le radici in un orientamento teorico psicodinamico e junghiano, attraverso il quale declino strumenti e metodologie che si integrano in base alle necessità specifiche di ciascun individuo

Il lavoro inizia con un’approfondita valutazione psicodiagnostica, che permette di costruire interventi personalizzati e mirati.  La durata e le modalità del percorso vengono definite insieme, bilanciando il bisogno di comprensione profonda con l’attenzione a obiettivi precisi e circoscritti.

Il colloquio clinico

Durante le sedute, il focus è favorire la comprensione della natura dei propri disagi. Sperimentare una relazione terapeutica che offra uno spazio sicuro e non giudicante permette di esplorare sentimenti, pensieri e comportamenti in profondità. In questa cornice, il colloquio diventa uno strumento fondamentale per osservare le emozioni senza esserne travolti, coltivando una consapevolezza che sostiene un contatto più autentico con sé stessi e apre la strada a processi di trasformazione.

Cicli di rilassamento

Le tecniche di rilassamento offrono la possibilità di recuperare il contatto con le proprie sensazioni di distensione, riducendo ansia e tensione. Attraverso lo sciogliersi delle “corazze muscolari” e il rallentamento delle onde cerebrali, si favorisce uno stato di calma vigile. Le esperienze corporee piacevoli aiutano a ricomporre la percezione di sé, restituendo un equilibrio pieno tra mente e corpo e una rinnovata presenza a sé stessi.

Tecniche immaginative

Integro consolidate tecniche immaginative che guidano l’esplorazione del mondo interno attraverso le proprie immagini mentali.

Questo approccio favorisce l’elaborazione e la riparazione delle carenze precoci, permettendo di soddisfare i bisogni fondamentali rimasti inascoltati, recuperando un senso più pieno e coerente della propria esistenza. Le immagini consentono poi di affrontare fantasmi e superare conflitti profondi, aiutando a ritrovare una centralizzazione stabile e un maggiore senso di padronanza del proprio mondo interno.

La cura diventa così stimolo creativo per l’autosviluppo, una dimensione di libertà interiore che sostiene crescita continua e benessere duraturo.

Il lavoro con bambini e preadolescenti

In questa fase evolutiva si utilizzano modalità espressive e strumenti clinici che permettono di accedere al mondo emotivo in modo indiretto. Attraverso il gioco, il disegno e tecniche immaginative derivate, è possibile dare forma a vissuti che non trovano ancora parole, favorendo un processo di comprensione e rielaborazione. Questi strumenti consentono di intervenire sui nuclei emotivi alla base del disagio, sostenendo lo sviluppo di una maggiore sicurezza interna e di modalità più funzionali di relazione.

Tecnica EMDR

Nel mio percorso professionale ho consolidato la formazione e l’utilizzo della tecnica EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), un metodo psicoterapeutico riconosciuto a livello internazionale per la sua efficacia nel trattamento dei traumi.
L’EMDR aiuta a rielaborare ricordi dolorosi che sono rimasti “bloccati”, favorendone l’integrazione nella storia personale in modo meno disturbante. È un valido strumento non solo per i grandi traumi, ma anche per tutte quelle situazioni che lasciano un segno come lutti, difficoltà relazionali, insicurezze, esperienze di umiliazione o eventi stressanti vissuti nel passato. Attraverso il rafforzamento delle risorse interne, l’obiettivo diventa ridurre la sofferenza associata ai ricordi disturbanti, restituendo quella leggerezza necessaria per tornare a guardare al futuro con serenità.

Passo dopo passo, il percorso terapeutico diventa uno spazio di ascolto e trasformazione, che nasce dall’incontro tra competenza clinica e la storia unica di chi sceglie di mettersi in cammino.