BASSA AUTOSTIMA

L’autostima è una componente essenziale dell’identità, un fondamento silenzioso che orienta il modo in cui ci percepiamo e ci muoviamo nella vita. Quando è stabile, permette di riconoscere il proprio valore, di sentirsi legittimati a occupare il proprio spazio, di affrontare le sfide e le relazioni con maggiore sicurezza. Quando invece è fragile, genera dubbi persistenti, un senso di inadeguatezza e un costante confronto con gli altri, influenzando le scelte, il modo di esprimersi e di relazionarsi.

Le basi della stima di sé affondano spesso nelle prime esperienze: essere stati visti e ascoltati o, al contrario, sviliti e giudicati, contribuisce a formare la voce interna che accompagna nel tempo. Un ambiente critico può portare a interiorizzare messaggi negativi che pesano e condizionano la percezione di sé anche in età adulta. L’autostima somiglia a un giardino che richiede cura e attenzione: ha bisogno di essere nutrito con gesti che sostengono; allo stesso tempo necessita di essere liberato dalle “erbacce” della svalutazione che ne soffocano la crescita.

Rafforzare l’autostima significa imparare a riconoscere i propri bisogni e le proprie risorse senza trasformarli in un giudizio severo. È un cammino che aiuta a ridurre la dipendenza dallo sguardo esterno per creare invece una consapevolezza più stabile e benevola. Il lavoro terapeutico viene costruito insieme, con obiettivi condivisi e concreti, orientati al benessere quotidiano.

La psicoterapia offre uno spazio sicuro in cui esplorare le origini di queste fragilità, trasformando i modelli interiorizzati per recuperare una relazione con sé più accogliente e gentile. Le tecniche immaginative rappresentano un valido sostegno in questo percorso: attraverso immagini e scenari simbolici, permettono di accedere a parti profonde dell’esperienza emotiva, facilitando un contatto più vicino con la sorgente delle proprie risorse. 

Questo cammino permette di ritrovare autenticità, abitare la propria vita con maggiore fiducia e coltivare una relazione con sé che favorisca crescita, vitalità e benessere duraturo.

DI COSA MI OCCUPO

Non è facile definire quali disturbi possono essere trattati in relazione a quale metodo. L’incontro terapeutico è prima di tutto un incontro tra due persone e se la definizione del disturbo diviene la misura della trattabilità limitiamo di fatto la potenzialità della situazione e con essa gli sviluppi possibili che la persona può mettere in atto per raggiungere una nuova serenità.

ANSIA E ATTACCHI DI PANICO

Una tensione costante che stringe il petto e affatica la mente. Tra preoccupazioni continue e improvvise ondate di paura, il corpo resta in allerta anche quando non c’è un pericolo reale.

DEPRESSIONE

Una profonda tristezza, senso di vuoto e solitudine che spegne la gioia di vivere. La perdita di interesse ed energia rendono faticoso affrontare la giornata.

DISTURBI ALIMENTARI

Tra lo specchio che giudica e la mente che lotta, si alternano paura, colpa e timore di perdere il controllo. Nel bisogno incessante di sentirsi adeguati, l’immagine del corpo diventa il campo di una battaglia silenziosa.

ESPERIENZE TRAUMATICHE 

Ferite invisibili dell’anima che influenzano il mondo interiore, il corpo e le relazioni anche a distanza di tempo, portando a blocchi, ipersensibilità e sofferenza persistente.

DIFFICOLTA’ RELAZIONALI

Quando esprimere le emozioni diventa difficile, possono emergere malintesi, chiusure e dinamiche conflittuali. I rapporti diventano faticosi e si riduce la possibilità di costruire legami autentici ed equilibrati.